Usb fa paura: dalla Calabria solidarietà a Sasha

Nazionale -

I lavoratori dell'Azienda Torre di Mezzo sita in Contrada Cammarata di Castrovillari (Cosenza) ed iscritti ad USB esprimono piena solidarietà e sostegno alla lotta del compagno Sasha Colautti che al momento del rientro, fine distacco sindacale, sul suo posto di lavoro nello stabilimento triestino della Wärtsilä, in qualità di operaio, si è visto consegnare una lettera dall'Azienda nella quale era scritto che veniva trasferito con effetto immediato dal sito di Trieste a quello di Taranto. Sasha ha avvisato i colleghi dell'accaduto e subito dopo si è incatenato al cancello della fabbrica dove tutt'ora si trova.


Tantissimi  colleghi e compagni di lavoro sono scesi immediatamente in sciopero. Se cancellarsi dalla FIOM-CGIL ed iscriversi ad USB cosi come ha fatto Sasha comporta repressioni padronali noi non ci stiamo. Anche perché nessuno può mettere in discussione la libertà dei lavoratori di scegliersi il sindacato da cui farsi rappresentare.


Anche noi abbiamo deciso di passare in USB abbandonando FAI-CISL e FLAI-CGIL. Dai fatti accaduti in queste ore a Trieste risulta evidente che USB fa paura. Fa paura perché è una organizzazione sindacale che ha deciso di riconquistare diritti e tutele dentro e fuori i luoghi di lavoro. E ha deciso di farlo attraverso il conflitto. Insieme a Sasha ed ad USB anche noi qui a Sud, qui a Cosenza, diciamo
RIPRENDIAMOCI TUTTO !


Usb Cosenza

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