Fallita la regolarizzazione dei braccianti, USB organizza corsi di formazione e alfabetizzazione per i lavoratori invisibili

Nazionale -

Fin dal primo giorno il Coordinamento nazionale del lavoro agricolo dell’Unione Sindacale di Base aveva dichiarato l’inadeguatezza del provvedimento varato dal governo per l’emersione dal lavoro nero dei braccianti. 

 

Sappiamo bene che il 36% di lavoro nero in campo agricolo non è stato minimamente intaccato, sappiamo bene, e le inchieste delle forze di polizia e della magistratura lo evidenziano quotidianamente, che lo sfruttamento fino al limite dello schiavismo è un comportamento diffuso e maggiormente praticato tra i datori di lavoro di aziende agricole.

 

Sappiamo bene che senza una vera “sanatoria” che permetta la regolarizzazione per chi lavora e produce rispettando le leggi non si potrà contrastare lo sfruttamento e il “caporalato”.

 

Sono infatti la mancanza di diritti, la mancanza di conoscenza dei contratti di lavoro,la mancanza di conoscenza delle leggi del nostro paese la prima causa che permette a padroni e caporali di schiavizzare i braccianti migranti.

 

Proprio per favorire l’emersione dalla condizione di invisibilità che il Coordinamento agricolo dell’USB anche quest’anno sta organizzando corsi di formazione alla cittadinanza e di alfabetizzazione sindacale rivolti ai braccianti migranti.

 

Costruire consapevolezza dei propri diritti è il primo passo verso la completa acquisizione della dignità di lavoratori, conoscere i contratti di lavoro e rivendicare il giusto è l’unico modo per uscire dal caporalato.

 

Finché le istituzioni preposte al rispetto dei contratti di lavoro faranno finta di non accorgersi di ciò che realmente accade nelle nostre campagne, sarà l’USB che accompagnerà i lavoratori nel cammino verso la propria emancipazione lavorativa.

 

Come negli anni passati saremo presenti con i nostri corsi in Puglia, in Abruzzo,in Calabria, in Sicilia, nel Lazio, in Piemonte e in Campania. Nelle nostre federazioni siamo pronti a dare assistenza e risposte alle migliaia di lavoratori stranieri ignari dei propri diritti.

 

Queste importanti attività giunte al terzo anno sono possibili anche grazie al contributo della Fondazione Rosa Luxemburg, a Rete Iside ed al Centro Internazionale Crocevia.

 

BASTA CAPORALATO, BASTA LAVORO NERO


SUBITO LA REGOLARIZZAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI STRANIERI PRESENTI.

 

Per informazioni e contatti: lavoroagricolo@usb.it

 

Coordinamento lavoro agricolo USB

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni