Di Maio incontra l’USB: contro la sfruttamento nelle campagne più ispettori, contributi PAC condizionati e un tavolo interministeriale

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Una folta delegazione dell’Unione Sindacale di Base ha incontrato oggi al Ministero del Lavoro il vicepremier Luigi Di Maio, al quale ha illustrato un pacchetto di proposte e richieste tutte riferite, direttamente e indirettamente, al mondo del lavoro agricolo e dei braccianti.


Per la delegazione USB guidata da Aboubakar Soumahoro e Pierpaolo Leonardi si è trattato di un incontro proficuo, durato oltre un’ora, che era stato chiesto ufficialmente a Di Maio subito dopo l’assassinio di Soumaila Sacko. Il delegato sindacale USB ucciso in Calabria il 2 giugno è stato ricordato in apertura dell’incontro.


USB ha letto e illustrato al ministro un documento articolato in sei macroaree, a partire dalla necessità di istituire un tavolo interministeriale con la partecipazione dei dicasteri del Lavoro, dell’Agricoltura, delle Infrastrutture e del Sud. Di Maio si è impegnato a verificare la disponibilità dei suoi colleghi di governo, assicurando che già oggi avrebbe avviato i contatti necessari.


Contro lo sfruttamento dilagante nel mondo del lavoro bracciantile, il ministro ha condiviso con USB la preoccupazione per una situazione legata anche al sottodimensionamento dei corpi ispettivi, che per via di riforme, pensionamenti e blocco del turnover non sono più in grado di espletare appieno i propri compiti istituzionali. Di Maio ha annunciato così l’intenzione di procedere a nuove assunzioni in tempi rapidi proprio per infoltire i ranghi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.


In tema di contrasto dello sfruttamento, altra posizione condivisa è quella di subordinare l’accesso delle aziende ai contributi comunitari al rispetto dei diritti dei lavoratori, un elemento da portare sul terreno delle trattative europee nel momento in cui sarà discussa la prossima PAC.


Di Maio ha annunciato, aderendo anche alla richiesta di USB, l’intenzione di coinvolgere nella problematica del lavoro agricolo tutti gli enti locali, con una interlocuzione che partirà già domani nell’incontro con gli assessori regionali al Lavoro.


Sul delicato tema dell’iscrizione dei braccianti nei registri dell’anagrafe, Di Maio ha ricordato l’esistenza di una circolare del ministero dell’Interno che i comuni sono tenuti ad applicare. A questo proposito, USB ha proposto al ministro di ancorare il reddito di cittadinanza non alla nazionalità del richiedente, ma alla residenza anagrafica.


In chiusura il ministro si è impegnato con l’Unione Sindacale di Base a incontrare i lavoratori che da tempo chiedono di essere ricevuti su vertenze spesso annose, come quelle degli ex LSU ATA e dei Vigili del Fuoco.


Unione Sindacale di Base